22/02/2012

Qualche settimana fa ho avuto la fortuna di poter tenere con me per qualche giorno il bellissimo arco da violoncello Eugéne Sartory che andrò tra poco ad analizzare per voi, ma prima è doveroso ringraziare il  CR.Forma - azienda speciale servizi di formazione della Provincia di Cremona, che la settimana scorsa ci ha regalato una conferenza molto interessante dedicata alla scuola Francese di archetteria e tenuta dal M° Jean Francois Raffin.

Arco da violoncello Eugéne Sartory 1930

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15/02/2012

Parlando da un punto di vista strettamente anagrafico, Nicolas Duchene I, non è antecedente ai Tourte, anzi è nato esattamente lo stesso anno di Nicolas Léonard; il 1746. Dal punto di vista lavorativo ho però il sospetto che al "Cramer" ci sia arrivato prima dei Parigini!

Arco da violino modello Cramer, Nicolas Duchene I

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08/02/2012

Non so perché, ma più ci si avvicina al periodo storico riguardante la transizione tra arco barocco e moderno, e più le nebbie si addensano e quasi inghiottono artigiani come i Meauchand ad esempio. Motivo? Da un lato sicuramente influisce la difficoltà di reperire documentazione storica, ma dall'altro si ha la sensazione che anche quella trovata non sia piaciuta a chi la storia ce l'ha raccontata.

Arco modello Cramer, Jean-Jacques Meauchand

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01/02/2012

Mettendo il naso in questo periodo storico dell'archetteria, ci si immerge in una densa e fittissima nebbia. Le informazioni certe disponibili sono pochissime, e quelle che si riescono a reperire, sembrano troppo spesso intonare inni favorevoli alla causa.

Arco modello Cramer 1770 C.ca

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16/01/2012

Quello che vedete qui sotto è il risultato finale del lavoro di alcuni artigiani illuminati, uno su tutti Francois Xavier Tourte, che a cavallo tra Seicento e Settecento, svilupparono e definirono i canoni stilistico/meccanici dell'arco moderno. Ma perché lo hanno fatto? Quale era la necessità che richiedeva un modello architetturale così diverso da quello barocco?

Arco da viola Francois Xavier Tourte 1815

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10/01/2012

Nicolas Leonard Tourte, non ha avuto una vita eccessivamente fortunata. Una volta che si era sistemato, con la sua lunga lista di clienti nobili e facoltosi, è scoppiata la rivoluzione. Ed in più ha avuto anche la sfortuna di nascere fratello dell'uomo che fu leggenda; Francois Xavier. Nonostante questo il contributo enorme che ha dato all'archetteria moderna, lo pone di diritto tra gli archettai fondamentali!

Arco da violino in avorio, bosso, e pernambuco, Nicolas Leonard Tourte

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21/12/2011

Nella scuola Francese di archi, come spesso vi ho detto, il caposcuola in carica ha anche il delicatissimo compito di scegliere il proprio successore. E anche in questo caso dobbiamo ampiamente ringraziare il M° Bernard Millant, per aver selezionato uno dei talenti più fulgidi dell'archetteria contemporanea; il Maestro Jean Francois Raffin

Jean Francois Raffin

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06/12/2011

Prima di iniziare la storia di quest'uomo, che rappresenta un vero e proprio monumento dell'archetteria  e della liuteria Francese, l'unico rimasto insieme ad Etienne Vatelot, vi voglio raccontare il mio Millant dal momento che è l'unico dei Grandi di cui vi ho parlato, che ancora posso andare a trovare.

Arco da violino Bernard Millant

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02/12/2011

Non ci sono molte parole per descrivere gli ultimi due lavori del M° Daniel Tobias Navea Vera, le immagini che vedrete parlano da sole. E' doveroso però rivolgere un ringraziamento a colui che ha dato l'incipit alla costruzione di queste due meraviglie; Merci messieur Millant!

Arco da violoncello D.T. Navea Vera

Arco da violino D.T. Navea Vera

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24/11/2011

Tutte le volte che chiedo al M° Navea Vera di fare un arco da contrabbasso, la reazione è sempre la solita; fa una smorfia, borbotta qualcosa in castigliano, e mi mette il broncio per almeno una settimana. Il motivo? Sono faticosissimi da fare, spezzano le braccia. Pensate quanti mal di schiena avrà avuto il buon Lapierre, che talmente tanti ne ha fatti, da essere conosciuto praticamente solo dai contrabbassisti.

Arco da violino Marcel Charles Lapierre

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16/11/2011

Anche se è vero che i Lotte non sono stati uno dei nuclei familiari più importanti della storia dell'archetteria Francese, ne sono stati parte integrante e funzionale e mi danno lo spunto giusto per fare una riflessione.

Arco da violoncello Francois Lotte

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04/11/2011

E' la sorte che tocca a quegli artigiani talentuosi, spesso più di altri molto più famosi, a cui piace solamente fare archi. Più interessati alla costruzione che al commercio, lavorano tutta la vita per qualcun altro, magari un parente famoso, aumentando così la fama di quest'ultimo e auto relegandosi ad un ruolo da comprimario.

Vi ricordate chi erano i parenti famosi di Andrè?

Arco da violino André Georges Richaume in argento e avorio

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25/10/2011

Quando ho iniziato a fare questo mestiere davvero non avrei mai potuto credere che la passione per il legno si potesse trasformare quasi in malattia. Avere del bel materiale in stock è, per chi fa questo lavoro, come possedere un preziosissimo tesoro, i liutai e gli archettai spesso rischiano anche il fallimento per comprare legno. Non molto tempo fa mi sono sentito dire da un collega liutaio: "Guarda mo che bel fondo, non è un momento particolarmente buono per comprare, ma appena mi ha visto mi ha chiamato papà! Non potevo non portarlo a casa."

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19/10/2011

Prima di lasciarvi in compagnia dell'ing. Bianchi, che stuzzicato dal mio ultimo post, ha voluto replicare e approfondire l'argomento suono, dal punto di vista di un tecnico, voglio ringraziare di cuore il Maestro Ilya Grubert per il magnifico concerto che si è tenuto durante l'ultima Mondomusica. Spero che il Maestro mi consenta di poter pubblicare sul web l'incisione; è stato uno dei concerti più belli a cui abbia assistito negli ultimi anni, e mi farebbe piacere condividerlo con voi.

Grazie Ilya!

Da sinistra: Fabien Gram, M°Ylia Grubert, Daniel Tobias Navea Vera, Jakob Ludwig

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29/09/2011

Parlando di Cremona, non si può certo dire che sia uno dei luoghi più accoglienti d'Italia. D'inverno il freddo e la nebbia ti penetrano nelle ossa e in estate il caldo umido della bassa padana ti toglie il respiro. Ma in pochi altri posti al mondo è possibile fare degli incontri che non esagero non definire extra terrestri.

Arco da violoncello D.T. Navea Vera

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20/09/2011

Uno dei maggiori artigiani del suo tempo, che ha dedicato l'intera vita alla ricerca e alla formazione. A Lui, che donò la sua collezione di tutti gli attrezzi, i disegni, e le forme di Antonio Stradivari alla città di Cremona, si deve la nascita della Scuola di Liuteria e del Museo Stradivariano.

La sua Bologna lo commemora nei 150 anni dalla nascita con una serie di eventi, tra cui l'esposizione di un suo quartetto, sia nella sua città che a Cremona, promossi dai suoi "allievi spirituali", come scrive il M° Roberto Regazzi, e patrocinati dalla CNA di Bologna.

A Roberto, degno erede, il compito di presentarvi il Maestro liutaio Giuseppe Fiorini.

Giuseppe Fiorini all'età di trent'anni

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14/09/2011

Vi è mai capitato di pensare a proposito di qualcuno che non c'è più: "Che peccato, sarebbe stato bello conoscerlo." Ecco, a me sarebbe piaciuto conoscere il M° Renzo Bechini; personaggio geniale e mio conterraneo, di cui ho l'onore di presentarvi uno dei lavori.

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31/07/2011

... e finalmente furono!

E' stata una lunga gestazione, ma ne valeva veramente la pena. Ecco a voi le ultime tre creazioni del M° Navea Vera.

Arco da violoncello in ebano, argento e tartaruga D.T. Navea Vera

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19/07/2011

Quasi bello come Sartory; quasi elegante come Sartory; quasi meccanicamente eccellente come Sartory. Louis Gillet, l'uomo del quasi; ovvero il Sartory dei poveri!

Arco da violoncello in tartaruga e oro Louis Gillet

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12/07/2011

Basta dare un occhiata alla testina di questo magnifico arco da violoncello per capire quale fosse il motivo della vicinanza tra Francois Lupot II e i fratelli Tourte; uno che ha del legno così bello e in quantità illimitata, lo avrei assunto anche se non avesse saputo lavorare. Per i Tourte invece la fortuna fu doppia; Lupot aveva anche talento.

Arco da violoncello Francois Lupot II 1820 c.ca

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04/07/2011

Pur essendo sei, avevano anche loro l'"Uomo di Fuoco" come i "Fantastici Quattro", anche se a dire il vero, somigliavano di più ai "Sette Nani"!

Arco da violino Morizot Frèrè

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30/06/2011

UN ARCO PER TUTTI!

Questo è sicuramente il motto che più rappresenta il carattere dei Morizot, ultima delle grandi dinastie familiari di Mirecourt che ha perfezionato la catena produttiva della fabbrica artigianale, riuscendo a servire ogni livello di strumentista.

Arco da violino Louis Joseph Morizot "Père"

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25/06/2011

SENZA PAROLE!

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15/06/2011

-"Buongiorno Maestro, ho trovato questo tallone su una bacchetta Sartory rotta, ma mentre quest'ultima sembra originale, per il nasetto ho più di un dubbio"-. -"Ha visto bene mio caro giovanotto, questo nasetto è di Jules Fetique"-. -"Ma è sicuro?"-. Una delle domande più stupide che abbia mai fatto; stavo parlando con Bernard Millant!

Arco da violino in tartaruga e oro Jules Fetique

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07/06/2011

Victor aveva tutto: mano eccellente, intraprendenza, gusto stilistico. A Victor non mancava niente, a parte un cuore forte!

Arco da violino Victor Fetique

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31/05/2011

Francois Nicolas Voirin non è l'artigiano che amo di più; come sapete gli rimprovero di aver orientato l'archetteria verso la serialità. Ma rimane comunque innegabile che il suo livello tecnico stilistico fosse al pari a quello di pochissimi altri. 

Arco da violoncello Francois Nicolas Voirin 1872/1875

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21/05/2011

Un immagine spesso conta più di mille parole! Basta confrontare questa immagine alla foto di apertura del post precedente, per capire quanto fossero radicalmente diversi Emile-Auguste Ouchard e suo figlio Bernard; tanto sfrontato e aggressivo l'uno, quanto umile e riservato l'altro.

Bernard Ouchard 1925-1979

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17/05/2011

"Ca, c'est la baguette... ca, c'est la husse...ca, c'est la mèche... et ca, c'est la porte!" Così Emile Auguste Ouchard apostrofava, accompagnando il tutto con, "Gest à l'appui", come scrive Raffin, uno dei suoi detrattori. Sarà anche stato coliu che ha portato l'archetteria nel mondo, ma dentro era Francese fino al midollo!

Emile Auguste Ouchard

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03/05/2011

La prima parte del secolo in cui ci accingiamo ad entrare con la nostra storia, è stato, come tutti sappiamo bene, flagellato da quelle due follie chiamate Prima e Seconda Guerra Mondiale. Oltre a mietere milioni di vittime, spazzarono via anche gran parte di tutto quello che era l'indotto produttivo della vecchia Europa. L'archetteria non fece eccezione; molti laboratori chiusero e chi ci riuscì, cercò rifugio oltre oceano. Dopo il 1945, non esisteva quasi più niente della gloriosa scuola Francese, la sua rinascita la dobbiamo appunto a dei veri ricercatori del Graal; gli Ouchard.

Arco da violino Emile Francois Ouchard

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27/04/2011

Veloce, astuto, e implacabile, è ritenuto uno dei predatori più spietati e pericolosi della sua era. Dominatore assoluto del suo territorio, quasi nessuno era in grado rivaleggiare con Eugène Sartory! Mica avrete pensato che stessi parlando del noto dinosauro del Cretaceo vero!

Velociraptor 

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19/04/2011

"A tutti i poeti manca un verso", recita un antico detto Toscano, ma ad una prima occhiata il "poeta" Sartory, i versi sembra averli tutti, anche se approfondendo la storia della sua vita si capisce che qualcosa manca anche a Lui, anche se di tale mancanza è totalmente incolpevole. 

Arco da violino tartaruga e oro Eugene Sartory

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29/03/2011

Chiedo naturalmente scusa al Maestro per il piccolo plagio, ma calza a pennello per molti artigiani che hanno lavorato nel penultimo periodo storico dell'archetteria Francese. Anche questi, come Vitangelo Moscarda, avevano "un" marchio a fuoco, che si trasformava in "nessuno"  attraverso le "centomila" mani di chi vi aveva lavorato.

Arco da violino Eugéne Cuniot detto "Cuniot-Hury"

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22/03/2011

La storia dell'archetteria, in particolar modo di quella Francese, è caratterizzata dalla presenza di nuclei familiari, che tramandandosi la professione di padre in figlio, si trasformavano da artigiani a piccole imprese, che si solidificavano rimanendo sul mercato anche per più di un secolo; vedi i Bazin. Ebbene, anche i Thomassin erano tre e provenivano tutti dallo stesso ceppo familiare, ma il loro sviluppo lavorativo è molto particolare.

Arco da violino in ebano e oro Claude Auguste Thomassin

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15/03/2011

Ad uno sguardo superficiale i Vigneron possono apparire come una delle tante famiglie artigiane che operavano nel mondo dell'archetteria Francese dell'Ottocento, dove i padri formavano i figli che in seguito avrebbero proseguito la professione. Ed in un certo senso anche per loro è così, ma in un modo singolare.

Arco da violoncello André Vigneron "Fils" 1905/10

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07/03/2011

Il cambio stilistica e meccanica introdotto alla metà degli anni '50 del diciannovesimo secolo da Francois Nicolas Voirin, fu una vera e propria rivoluzione nella quale pochi riuscirono a non essere coinvolti; Joseph Arthur Vigneron Pére fu uno di questi!

Arco violino Joseph Arthur Vigneron Pére

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01/03/2011

Molto spesso nei post precedenti, mi sono dilungato nell'esporre minuziosamente la stilistica di ogni singolo autore; smussi, gole, creste, difetti di vista, ecc., ecc., ecc.. E in altri ho spiegato quali sono le differenze tra una curva moderna e una antica, dimenticandomi completamente di parlarvi dell'anello che congiunge stilistica e meccanica; la geometria.

Testa da violino Dominique Peccatte

Testa da violino Eugéne Sartory

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14/02/2011

Anche per questa famiglia di artigiani, come quella di Peccatte ma con minor danno, si tende a confondere, o a nascondere con stratagemmi tesi a distorcere la realtà, chi veramente siano gli autori degli archi, riunendoli tutti sotto il grande ombrello del cognome LAMY. Ma mentre i Peccatte erano almeno tutti parenti, tra i Lamy c'è anche un intruso!

Arco da violino Hippolyte Camille Lamy

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09/02/2011

Studiando la storia dell'archetteria, come del resto tutte le manifestazioni umane, ci si rende conto che esistono dei personaggi chiave che fungono da anello di congiunzione tra vari periodi storici, senza i quali l'evoluzione sarebbe stato molto più lenta o si sarebbe addirittura fermata. Joseph Alfred Lamy "Père" ne è un esempio classico.

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02/02/2011

Quello che vedete qui sotto, oltre ad essere un bellissimo arco da violino, rappresenta per me un piccolo punto di soddisfazione e adesso vi racconto la storia dall'inizio.

Arco da violino Jean Joseph Martin 1880/85

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18/01/2011

Questa settimana giochiamo all'oggetto misterioso.

Che cosa sono, e soprattutto a che cosa servono i due strani oggetti raffigurati nella foto qui sotto?

La soluzione all'interno del post!

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11/01/2011

Lo stesso musicista che mi ha permesso di fotografare il magnifico Tourte con il quale vi ho salutato lo scorso anno, aveva, e ha ancora, in custode anche questa meraviglia poveretto lui.

Dominique Peccatte 1840 - 45; il suo periodo d'oro!

Arco da viola Dominique Peccatte 1840 - 45

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16/12/2010

Solo sei. Il padre della nostra disciplina, Francois Xavier Tourte, non ne ha costruiti molti, ma quelli che sono arrivati ai giorni nostri sono solamente sei. Eccovene uno; probabilmente il più bello.

Arco da viola Francois Xavier Tourte 1820 - 25

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08/12/2010

Un altro pezzo pregiato si aggiunge alla mia collezione fotografica. Il musicista che mi ha dato la possibilità di fotografare il bellissimo Dominique Peccatte della settimana scorsa, aveva anche in custode, poveretto lui, un magnifico Nicolas Rémy Maire, dunque... eccolo!

Arco da violino Nicolas Rèmy Maire 1855 - 60

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30/11/2010

Un pezzo di storia! Quello che ho avuto la fortuna di esaminare e fotografare la settimana scorsa, rappresenta un vero e proprio pezzo di storia dell'archetteria Francese. Non solo Dominique Peccatte, ma quello più cruento vero e puro!

Arco da violino Dominique Peccatte 1830-35

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23/11/2010

Dopo aver chiuso i battenti della famosa famiglia Bazin, con la morte di Charles Alfred avvenuta nel 1987, facciamo nuovamente un passo indietro per occuparci di quella che a ragione possiamo considerare la prima vera e propria multinazionale degli strumenti; la YAMAHA dell'ottocento!

Arco da violino J.T.L.

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17/11/2010

Charles Nicolas, che potremmo definire il Grande, è ormai un anziano nonnino, che passa le giornate nel suo angolo di laboratorio a masticar crini e a far piccoli restauri. E proprio da quell'angolo di laboratorio che fu suo e che ora è del figlio, partiamo per raccontare l'ultimo capitolo della storia di una delle famiglie più longeve dell'archetteria; oltre 140 di attività!

Arco da violoncello Charles Louis Bazin, timbro "Vanelli"

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09/11/2010

"How can we speak of the man who is the source of so many of bows of such good quality, without once again evoking Mirecourt and its primordial importance for violinmaking and for French bowmaking?"

                                                                                        J.F Raffin - "L'Archet"

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03/11/2010

Dopo esserci lasciati alle spalle il periodo antico, fatto di singoli artigiani e laboratori di eccellenza, iniziamo questa settimana a parlare di una nuova fase, altrettanto importante dell'archetteria Francese; quella delle famiglie. Partendo dalla più longeva: I Bazin

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26/10/2010

Spesso, come accade del resto anche per qualsiasi altra, quando studio i più importanti testi dedicati alla storia dell'archetteria, riscontro alcune strane reticenze; come se non mi stessero dicendo proprio tutto. Più ci si avvicina al periodo storico di Lupot II, più le nebbie si addensano!

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19/10/2010

Come promesso, questa settimana vi presenterò l'altro arco antico che ho avuto la fortuna di poter studiare e fotografare con calma. Si tratta di uno dei più bei Pajeot che ho visto di persona, ma prima di tutto sono d'obbligo i ringraziamenti!

Arco da violino Etienne Pajeot - 1812

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27/09/2010

Il mio lungo girovagare di questa estate, che, come vi sarete accorti ha anche reso discontinue le uscite dei post, mi ha fatto però incontrare due archi di rara bellezza. Un magnifico Pajeot, e l'arco che stò per illustrarvi; tra i più belli di uno tra i miei preferiti: Jean Pierre Marie Persoit

Arco da violino J.P.M. Persoit 1820 c.ca

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05/09/2010

Vi ricordate il bellissimo nasetto Dominique Peccatte in oro e tartaruga, montato sulla bacchetta dell'Eury che vi ho illustrato la scorsa settimana?

Guardate un po in che condizioni era quando ci è stato consegnato per il restauro!

Nasetto in tartaruga e oro Dominique Peccatte; frammenti!

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18/08/2010

Probabilmente è scritto nel mio destino, che gli archi dei grandi Francesi che mi passano tra le mani, non siano mai integri in tutte le parti. Al Pajeot da violoncello e al Persoit da violino, che abitualmente incriniamo e che conoscete bene anche voi perché qui pubblicati più volte, anche se hanno due bacchette bellissime, mancano i nasetti originali. Anche nel caso del meraviglioso arco che sto per illustrarvi il nasetto non è originale, la differenza tra questo e gli altri sta' solamente in chi ha realizzato quello nuovo!

Timbri originali Jacob Eury

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30/07/2010

L'altra sera stavo facendo due chiacchere con il M°Ilya Grubert, il quale mi domandava per quale motivo alcuni grandi archettai dell'epoca Tourtiana, sono sconosciuti alla maggior parte dei musicisti. La risposta è semplice, il rapporto che c'era tra Francois Xavier Tourte e i suoi contemporanei era molto simile a quello tra Beethoven e Schubert: - Io sono il Dio compositore fatto uomo e tu sei solo un compositorucolo di canzonette da balera! -

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13/07/2010

Dopo più di cinquanta anni di attività e aver di fatto creato la grande scuola d'archi Francese, Jean Baptiste Vuillaume si spegne il 19 Marzo del 1875, portando con se la grandezza di un era che nessuno più sfiorerà!  

Arco da violino Dominique "Justine" Poirson 1890 c.ca

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06/07/2010

Prima di iniziare a parlarvi di una delle prime "famiglie artigiane", è doveroso un ringraziamento alla "Scuola di Musica di Fiesole" che ha ospitato la conferenza dedicata agli archi, e alla dott.ssa Adriana Verchiani che mi ha gentilmente ospitato. Ed in oltre, visto che da cosa nasce cosa, la settimana successiva ne ho tenuta un altra al "Conservatorio Giovanni Pierluigi da Palestrina" di Cagliari. Ringrazio quindi anche la direttrice dell'istituto, prof.ssa Maria Gabriella Artizzu per l'ospitalità e l'amico Francesco Pilia per la gentilezza, l'intraprendenza, e la curiosità!

Arco da violino Charles Claude Husson

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22/06/2010

In un primo momento avevo pensato di intitolare il post: J.J. Martin; il povero visionario. Titolo che calza a pennello a una parte della sua vita. Ma nonostante le affermazioni siano entrambe vere, poverissimo lo era e visionario anche, non sono sufficienti a descrivere il lavoro di questo ultimo Grande.

Arco da violino J.J. Martin 1870 c.ca

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15/06/2010

Sicuramente alcuni di voi conosceranno la frase di Miles Davis: "Il Jazz è morto nel 1960". Beh ci crediate o no, anche se con brevi rianimazioni, osservando la storia dell'archetteria, si ha l'idea che anche l'arco sia morto; ovviamente non nel '960, ma un secolo esatto prima!

Arco da violino J.P.M. Persoit

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10/06/2010

Questa settimana ci prendiamo una pausa dall'archetteria antica e dai suoi autori, perché il mese di maggio ci ha portato tre magnifici archi da viola del Maestro Navea Vera, e sono veramente troppo belli per non farveli vedere.

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01/06/2010

Se è pur vero, come dice sempre mio padre, che i figli dei gatti rincorrono i topi. E' altrettanto vero che alle volte i figli non corrono veloci come i padri e i topi scappano!

Charles Francois Peccatte

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25/05/2010

La prima cosa che balza all'attenzione quando si osserva il lavoro di Francois Nicolas Voirin, è naturalmente l'enorme sviluppo sia stilistico che meccanico che ha compiuto. Ma dopo, un secondo sguardo i suoi archi rivelano l'enorme sensibilità che quest'uomo aveva per il "bilanciamento della forma".

Arco da violino F.N.Voirin 1870 c.ca

 

 

17/05/2010

Questo è il mese degli archi da violoncello, il Maestro Navea Vera ne ha terminati tre veramente magnifici. Prima di presentarveli però, voglio esprimere solidarietà a tutti quei lavoratori dello spettacolo che a causa di questo nuovo ignobile decreto legge, vedranno diventare sempre più precarie le proprie condizioni di vita sociale. E visto che ci sono, voglio anche compiere l'errore più stupido che un commerciante possa fare. Esprimere un opinione!

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02/05/2010

Tempo fa, parlando con un amico della sfortuna che sembra perseguitare alcuni mi disse: "- Caro Paolo, la sfortuna è solamente la scusa dei falliti -". Ora non sono totalmente in d'accordo con lui, ma certo è che avere un talento eccezionale, molto spesso non è sufficiente a rendere la vita più semplice, e Nicolas Rémy Maire ne è la dimostrazione.

Timbro a fuoco "Maire"

 

 

27/04/2010

"-Che arco suona?-" "-Un Peccatte-". "-Si, ma quale?-" "-Peccatte Peccatte-". "- Dominique?-" "-No, il nome non è questo; il figlio -". "- Ma Dominique Peccatte non ha avuto figli maschi, solo due femmine!-". "-Il fratello; si si, il fratello Charles-" "-Scusi sa, ma Charles era il nipote; Francois il fratello-". "- Beh comunque è sempre un Peccatte no!-". No e ora vi spiego il perché come ho fatto con il proprietario del suddetto arco!

Arco da violino argento e ebano Francois Peccatte

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20/04/2010

"La valeur n'attend pas le nombre des années"! Queste le parole utilizzate dal M°J.F. Raffin per descrivere Joseph Henry che arrivò a Parigi nel 1837 a soli quattordici anni, precedendo di uno il collega trentenne Pierre Simon.

Arco da violino J. Henry argento e tartaruga 1860 c.ca

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14/04/2010

Ottima manualità; anche se non come Lui. Grande senso delle proporzioni e delle geometrie; ma meno intenso. Pierre Simon è senza ombra di dubbio l'unico, del dopo Peccatte naturalmente, ad avvicinarsi al grande maestro, anche se non ha mai raggiunto il suo livello. Potremmo considerarlo l'atro lato di Dominique Peccatte; quello simpatico!

Arco da violino argento e ebano Pierre Simon; 1855 c.ca

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06/04/2010

Figli, fratelli, nipoti, nonni; i Maline sono veramente un battaglione, e tutti, o quasi, hanno avuto a che fare con una pialla!

Arco da violoncello Nicolas Maline

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22/03/2010

Seguendo il calendario, non Gregoriano, ne Repubblicano, quest'ultimo molto amato dai rivoluzionari Francesi, ma quello Vuillaumiano, questa settimana il post dovrebbe essere dedicato a Nicolas Maline. In quanto in ordine cronologico è arrivato prima nell'atelier di J.B.V., ma sfortunatamente non sono riuscito a recuperare nessuna foto di suoi archi; spero di farcela per la prossima settimana. Ma per adesso: Le Grand Adam!

Arco da violino con bottone in ebano senza coulisse e slitta

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16/03/2010

Parlando di Fonclause, i grandi maestri lo classificano un gradino, se non due al di sotto dei suoi illustri quattro colleghi di cui abbiamo già parlato: F.X. Tourte, J.P.M. Persoit, E.Pajeot, e naturalmente D. Peccatte. Ma anche se è innegabile che non sia mai arrivato a toccare quelle vette, è pur vero che i suoi lavori possiedono una vivacità e leggerezza uniche.

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10/03/2010

Spesso sul blog ho paragonato il mio collega, il M° Navea Vera ad alcuni grandi del passato; Jean Pierre Marie Persoit, è l'altro mi preferito insieme a lui. Capisco che qualcuno di voi potrebbe darmi del pretenzioso, ed è per questo motivo che l'altra notte mi sono divertito a fotografare per voi le ultime due creazioni del D.T.; Marte e Venere.

Venere; Avorio, oro, e tartaruga

Marte; Ebano, oro, e tartaruga

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23/02/2010

Come già saprete per stabilite l'autenticità di un arco gli esperti si basano su criteri oggettivi come le scelte stilistiche e i difetti di vista dell'artigiano. Ma la conferma di tale autenticità viene data soprattutto del carattere che queste forme esprimono, e quello di Dominique Peccatte era così forte e dominante, che nonostante abbia adottato più di una stilistica i suoi archi sono inconfondibili.

Arco da violino Dominique Peccatte oro e tartaruga

 

 

17/02/2010

Geniale, istrionico, aggressivo e furente; ovvero Dominique Peccatte, l'artigiano più controverso e invidiato della storia dell'archetteria moderna.

Arco da violino Dominique Peccatte

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09/02/2010

Prima di iniziare questa ultima parte dedicata Vuillaume, colgo l'occasione per annunciavi che l'Atelier d'Archeterie, ha finalmente trovato la sua pece, nata dalla collaborazione tra noi e Melos. Ma i dettagli li troverete a piè d'articolo; prima Jean Baptiste!

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27/01/2010

Lo strumento rappresentato nella foto è alto 3,85 metri, si cambiano le note premendo una pulsantiera posizionata sulla fascia superiore destra dello strumento, e per tirare l'arco bisogna salire sullo sgabello messo alla base. E chi se non una mente come Vuillaume avrebbe mai potuto pensare ad un Pachidermone del genere.

L'Ottobasso Di Vuillaume

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20/01/2010

Ho provato a cercare un aggettivo che potesse descrivere in una parola la particolarità dominante del carattere di Jean-Baptiste Vuillaume: sagace, scrupoloso, macchiavellico. Ma tutte e nessuna sembrano completare l'immagine di quest'uomo. Quindi per saperne di più sarete costretti a leggervi tutto l'articolo!

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13/12/2009

In questi giorni ho ricevuto da John una copia del suo ultimo disco, "Remembrance", e come vi ho promesso, anche se non è il mio mestiere proverò a fare una piccola recensione.  Ma come prima cosa ci tengo a ringraziarlo per averci voluto citare nei crediti di questo suo ultimo lavoro.

Brian Blade, John, e Joe Lovano

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08/12/2009

Come già accennato la scorsa settimana, Etienne Pajeot è stato uno Genio alla pari di altri pochissimi, come Persoit e Dominique Peccatte. Anche se leggermente diverso; un genio col motorino!

Etienne Pajeot - arco da violoncello 1820/25

 

 

01/12/2009

Etienne Pajeot is recognized as one of those who did some of most beautifull work of is time, and, far from the greet Masters of the capital as he was, it remains a mystery as to where he drew his ispiration. He was perhaps a genius. (J.F. Raffin)

Etienne Pajeot - Arco da violoncello c.ca 1815

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24/11/2009

Qualsiasi cosa tu faccia nella vita, il tuo essere sarà osservabile nel tuo operato. Ed è per questo motivo che Jean Pierre Marie Persoit è uno dei miei due archettai preferiti.

Bacchetta arco da violino J.P.M.Persoit 1820/25

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16/11/2009

Prima di addentrarci nella vita e le opere di uno dei miei artigiani preferiti, vorrei presentarvi l'ultimo lavoro di un nostro amico/cliente. E' da poco uscito il nuovo CD del John Patitucci Trio, con Joe Lovano al sax, e Brian Blade alla batteria. Per il momento ho avuto la possibilità di sentirne alcuni brani dal vivo, ma appena avrò tra le meni il disco, vi prometto una recensione approfondita. Chi volesse ascoltarne i sample può farlo cliccando la foto interna del post.

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10/11/2009

Qualche anno fa, Pierre Guillaume mi disse che il periodo migliore nella vita professionale di un archettaio è quello che va dai trenta ai quarantacinque anni. Dopo questa età, a parer suo, gli occhi e le mani degli artigiani, iniziano un lento ma inesorabile declino, e di conseguenza anche i loro archi. Posso dire per esperienza personale, che ne conosco almeno uno che nonostante sia ormai oltre i cinquanta ha ancora un livello altissimo di costruzione, addirittura migliore di quando ne aveva trenta. Ma pensare che l'arco che vedete qui sotto lo abbia costruito un ultrasettantenne, fa credere seriamente agli extraterrestri!

Testa arco da violino F.X. Tourte

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02/11/2009

Se da una parte la storia dell'archetteria moderna è stata scritta da pochi illuminati, dall'altra è stata fatta da molti volenterosi; anche in erba come si può vedere.

Atelier Bazin

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26/10/2009

Perché gli Archi sono Francesi, i violini Italiani, e la Filosofia Greca? Perché sono esistiti Tourte, Stradivari, e Socrate. Non fa una piega!

Francois Xavier Tourte

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29/09/2009

Se esistesse un "Ordine" dei contrabbassisti, credo che meriterei a pieno l'espulsine e il confino. Durante questo anno non ho fatto che parlare di archi da violino, viola, e violoncello, e non ho dedicato neanche un articolo allo strumento che ho studiato per quasi vent'anni; il contrabbasso. Che vergogna!

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22/09/2009

Questa settimana cercherò di soddisfare le richieste di Claudio; un insegnante di violoncello che dopo aver letto ed apprezzato i post pubblicati qui sul blog, mi ha richiesto di scriverne uno dedicato alla pece; argomento in vero da me trascurato. Caro Claudio, spero di conoscerti al più presto e buona lettura; questo è dedicato a te!

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15/09/2009

Queste sono due macchine. Ambedue hanno quattro ruote, uno sterzo, un pedale del freno e uno dell'acceleratore, e un motore. Ma la differenza è evidente: una è un 6000 (anzi, visto i risultati ottenuti quest'anno, un 5700 abbondante), l'altra è un 5100!

      

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08/09/2009

Il 6167 non è stato possibile usarlo, perché aveva un "cancro"; ma questo bellissimo 6067 invece era sanissimo, e come vedete si è trasformato in un magnifico Arco. Ma se da un lato questa bacchetta è un miracolo, dall'atro è una maledizione!

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01/09/2009

Il Pernambuco è un legno meraviglioso! Teso e nervoso, compatto e carnale, pieno di colori che vanno dal giallo ambrato, fino al nero, attraverso un arcobaleno di infinite sfumature. La sua fibra longitudinale è incredibilmente dritta e si intreccia con i raggi midollari, lughi e regolari, facedolo aparire come un vero e proprio tessuto pieno di luce fatto da un telaio. Il Pernambuco bello, è bello come una donna bella, ma come le donne più è bello e più è capriccioso!

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10/08/2009

Anche questa settimana non rallento affatto con le provocazioni, e prendendo a prestito una frase di Pierre Boulez, che nel 1951, dopo la recente scomparsa di Arnold Schonberg, titolò così un suo articolo per la rivista inglese "The Score". E adesso vi spiego perché l'ho scelta.

       

Pierre Boulez                                        Arnold Schonberg

 

 

03/08/2009

Questo titolo è senza ombra di dubbio un opera d'arte, anche se purtroppo non è mio, ma di Nick Hornby che così ha intitolato il suo ultimo libro. L'ho trovato su una bancarella in autogrill, e qui il caro Nick ha ottenuto la sua prima vittoria; farsi acquistare stimolando con quattro parole la mia innata voglia di scoprire le motivazioni di un affermazione così provocatoria.

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28/07/2009

Leggendo l’ultimo post dell’ing. Simone Bianchi mi sono venuti alcuni dubbi:

avevo sempre pensato che si possono definire arte la musica, il teatro,la danza,la pittura, la scultura, la poesia, la letteratura, l’architettura, la fotografia (ho dimenticato qualcosa? ditemelo, non voglio offendere nessuno omettendolo...comunque il concetto è chiaro).

 

Ma che cosa fa diventare queste discipline arte e altre creazioni dell’uomo no?

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22/07/2009

Cos'è l'Arte? La Scienza? Bel problema. C'è una intera branca della filosofia, l'Estetica, che si occupa di Arte, e un'altra, l'Epistemologia, che si occupa di Scienza.

C'è inoltre la nostra percezione che sa riconoscere cosa crea una sensazione e cosa non la crea.

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14/07/2009

-Dirottamento-

Pssst! Attenzione...non ditelo a Paolo. So che in questo momento non c'è e mi sono impadronito del suo blog. Fa troppi accessi e la tentazione è stata troppo forte per resistere. Gli frego lo spazio e approfitto per dire quello che mi pare. Sapeste che noia fare sempre il professionista e non esprimere mai un'opinione personale sulle cose della vita. Finché Paolo non torna il blog glielo adopero io. Non lo saprà finché non sarà troppo tardi. Ben gli sta.
Così impara a lasciare la password in un post-it appiccicato sotto la scrivania. Rimetterò tutto a posto e non saprà neanche che sono stato qui...

Nota: contiene concetti vagamente futuristi e una (1) parolaccia

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06/07/2009

Mi capita spesso di sentir dire ai musicisti: "Ma non mi interessa se il mio arco è originale o no, mi trovo bene e tanto basta." E io dalla mia non ho niente in contrario, ammesso che l'arco sia stato pagato il giusto; altrimenti si rischia di andare incontro a brutte sorprese!

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30/06/2009

Chi lavora nel campo della liuteria sa che spesso, anzi quasi sempre, la montatura che viene effettuata appena il violino viene terminato, è assolutamente provvisoria. Uno strumento, nei primi mesi di utilizzo continua a trasformarsi, e il mutare del suono direi che è udibile addirittura minuto per minuto, nelle primissime ore. Per questo motivo la messa a punto dovrebbe essere fatta spesso; almeno nei primi anni. Anche agli archi è possibile fare la messa a punto; anche se un pochino più complicato.

Arcoda violno D.T. Navea Vera in ebano, oro, tartaruga, e madreperla a cuore

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23/06/2009

"Ma quanto pesa questo arco?". Ho stilato una classifica delle domande più inutili che mi vengono poste di continuo dai musicisti che provano i nostri archi, e questa ha vinto la palma d'oro!

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16/06/2009

In questo periodo dal laboratorio D.T Navea Vera & Sarri sono usciti gli archi da Viola, tra cui quello illustrato dalle foto. Di conseguenza, io che sono il commerciale, sono venuto in contatto con molti violisti, e ho potuto così constatare che nessuno di loro ha mai sentito parlare del Prof. Kurt Goedel!

Arco da Viola in oro, ebano e tartaruga "D.T. Navea Vera"

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07/06/2009

L'arco che vedete qui sotto, è l'ultimo nato in casa Navea Vera & Sarri; ed è un vero e proprio vanto per noi. In parte perchè il M° Navea Vera ha eseguito un lavoro meraviglioso, ma in special modo perchè le bacchette di questo livello sono circa 1 su 10.000!!!

Questo pezzo di legno possiede tutte le qualità che deve avere un materiale unico; ha veramente tutto! Velocità del suono, densità, colore, e soprattutto un taglio perfetto!

Testa arco da violoncello D.T. Navea Vera, con raggi midollari a vista su ambedue le facce

 

 

26/05/2009

Già mentre scrivevo l'ultimo articolo, avevo avuto l'impressione di dare un po troppo per scontato alcune conoscenze tecniche, e così ho deciso di scriverne uno per cercare di dare qualche elemento in più per capire a chi tecnico non è. A questo punto ho chiamato il grafico con il quale lavoro e gli ho chiesto di realizzare dei disegni che mi aiutassero ad esporre l'argomento, e mentre cercavo di spiegarle che cosa doveva disegnare ho avuto la conferma che questo articolo è assolutamente indispensabile!

Violino Carubelli, M° Stefano Conia "Il Giovane"

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18/05/2009

Ormai sdoganato da diversi anni, il carbonio è entrato attivamente a far parte anche della vita dei musicisti. Ma il feelig non è stato così idilliaco; almeno per il momento. Io, da musicista, ma soprattutto da tecnico, ho deciso di dire la mia!

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11/05/2009

Questa settimana voglio concedermi, naturalmente con il vostro permesso, uno strappo alla regola. Non vi parlerò di curve, suono, meccaniche, ma di un arco particolare; anzi tre.

The Boris Belkin bow

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04/05/2009

Spesso, quando affronto argomenti molto tecnici qui sul blog, la difficoltà più grande che incontro è fare arrivare chiaramente i concetti a voi che leggete. Per farlo mi servo di similitudini, semplificazioni e esempi, e vi garantisco che è la cosa più difficile da fare almeno per me, al punto tale che quando la scorsa settimana ho affrontato l'argomento curve non avevo ancora trovato una giusta similitudine, ed ho preferito fare un piccolo articolo con alcuni cenni sull'evoluzione dell'archetteria. Adesso ho finalmente trovato il giusto parallelismo; questi due signori, Ivan Lendl e John Patrick McEnroe!

            

Ivan Lendl                                                          John Patrick McEnroe

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27/04/2009

Dopo alcune settimane di acustica generale, ho deciso di tornare ad affrontare uno degli aspetti fondamentali dell'arco; "La curva". Nei vari post dedicati a questo argomento abbiamo cercato di stabilire quando la curva di un arco è eseguita correttamente. Adesso proveremo ad addentrarci più approfonditamente nei segreti della meccanica dell'arco, e per frarlo ci faremo aiutare da due monumenti dell'archetteria moderna: Peccatte, e Sartory.

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21/04/2009

Ed eccoci arrivati alla seconda ed ultima parte dell'articolo dell'ing. Bianchi dedicato all'acustica ambientale. Spero che questo gruppo di articoli scientifici sia riuscito a far luce almeno su alcuni concetti basilari del suono, e che questi vi siano utili nella comprensine del vostro lavoro.

Ringrazio naturalmente Simone per la gentilezza e la disponibilità, e voi per l'attenzione. La prossima settimana torniamo a parlare di archi, e dei segreti di Ms. Peccatte e Ms.Sartory.

A presto

Paolo.

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07/04/2009

Non so se avete notato, ma già dall'introduzione  si iniziano a delineare alcuni fenomeni da tenere molto in considerazione. Ad esempio, è dimostrato dalle misure scientifiche che le frequenze basse arrivano molto più facilmente di quelle alte. Quindi, al contrario del comune pensare, in una sala di grandi dimensioni saranno le frequenze alte ad avere la peggio.

E ora una domanda: Quando sentite un violinista in sala che ha un souno molto definito su tutta l'estensione dei registri, e a cui non mancano le frequenze basse, ma neanche quelle alte, che cosa credete che senta sotto al suo orecchio; un suono morbido e pastoso o asciutto e smaltato?

Per chi risponde correttamente il premio è... l'aver fatto un passo in avanti molto importante nella comprensione del suono!

A presto

Paolo.

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31/03/2009

Come annuciato, questa settimana inizierà un ciclo di tre articoli curati dall'ing. Bianchi dedicati allo studio scientifico del comportamento delle onde sonore prodotte in un ambiente chiuso. Questa prima parte è un introduzione discorsiva ai prossimi due un pochino più tecnici. Capisco bene che questi argomenti siano di difficile comprensione per i non addetti ai lovori, ma capire che cosa avviene realmente in una sala da concereto, credo che sia utile per qualsiasi musicista; quindi non perdetevi d'animo!

Cologo anche l'occasine per annuciare che la settimana scorsa il laboratorio "Navea Vera & Sarri" ha aggiunto alla lista dei suoi clienti il M° Boris Belkin. Il Maestro mi ha ringraziato per avergli fatto conscere gli archi del M° Navea Vera, ne ha asquistato uno immediatamente, e ce ne ha ordinati altri tre.

Che dire. E' stata una bella settimana!

M° Boris Belkin

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24/03/2009

Come abbiamo visto la scorsa settimana, un cambio crini eseguito non correttamente può creare notevoli problemi di emissione sonora. Ma essisto casi, purtroppo anche molto frequenti, in cui l'incrinatura male eseguita può essere lesiva in modo irreparabile.

Voi mi direte: "ma la foto di apertura dell'articolo che cosa ha a che fare con i crini?"...aprite il post e lo scoprirete!

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17/03/2009

Un paio di settimane fa, una nostra cliente che abita a Vienna, mi ha chiamato per dirmi che era stata da un Grande Maestro francese che lavora nella sua città, e che quest'ultimo, dopo avergli sostituito i crini le aveva detto che l'arco era storto, e che tale problema non poteva essere risolto in quanto il materiale usato non era abbastanza stagionato. Un brivido freddo mi ha attraversato la schiena. Il legno che usiamo naturalmente non è fresco, ma stagionato e di altissima qualità, ma capirete anche voi che quando un artigiano, soprattutto francese, ti manda a dire una cosa del genere vuol dire che l'arco si è mosso in modo abominevole. Poi quando l'arco è tornato ci siamo tranquillizzati. L'arco si era effettivamente mosso, ma la colpa non era nostra, ma della sua abominevole incrinatura.

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10/03/2009

Prima di iniziare a parlare di archi è assolutamente indispensabile che precisi una cosa. Il suono di ogni strumentista, cioè quello che lo caratterizza, non arriva ne dallo strumento, ne dall'arco, ma bensì dalla sua Anima. Se uno strumentista ha un bel suono, questo rimarrà anche utilizzando strumenti e archi scadenti, ovviamente però se ne utilizza di ottimi, il risultato non potrà certo essere peggiore!

M° Oleksandr Semchuk

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03/03/2009

Che cosa è il "Suono?". Per rispondere parzialmente a questa semplie domanda, ho impiegato molti anni della mia vita, e nonostante l'esser riuscito a dare alcune risposte, la certezza più grande che ho acquisito, è che è talmente sfuggevole da non consentire a nessuno di poterlo conoscere fino in fondo il Suono.  

Jakob Ludwig, secondo violoncello Teatro alla Scala

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24/02/2009

E finalmente siamo riusciti ad uscire dal laboratorio dell'archettaio con due archi! Dopo aver letto il post della scorsa settimana, sicuramente sarete andati errando come dei provetti "Ulisse" da un atelier all'altro alla ricerca della "Petrosa Itaca", ma una volta posatovi il piede, il vostro compito è assolto solamente per metà. Dovete superare la prova definitiva; quella dell'arco naturalmente.

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17/02/2009

Ed eccomi finalmente di ritorno da voi. Dopo i due articoli tecnici di Simone, per i quali lo ringrazio ancora, questa settimana credo sia giusto tirare le somme di tutti gli argomenti trattati fino a questo momento. Della macchina "Arco" abbiamo controllato il motore (velocità del suono), le gomme (curva), l'assetto (torsioni e distorsioni), abbiamo tentato di osservarlo e di capirlo con gli occhi; adesso non rimane che saltare a bordo e fare un giro di pista! 

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10/02/2009

Mumble, mumble, mumble. L'ing. Bianchi, come mostra l'espressione che vedete nella foto, ci ha riflettuto sopra, e ha deciso di regalarci un articolo un pochino meno tecnico, in modo da dare la possiblilità anche ad i non addetti ai lavori di comprendere meglio l'argomento della scorsa settimana.

Grazie a Simone per i suoi utili interventi, e a voi per la pazienza.

A presto

Paolo.

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06/02/2009

Il personaggio sornione che vedete raffigurato nella foto stile "Amarcord" insieme a me, altri non è se non l'ingegner Simone Bianchi.  Simone è uno dei massimi esperti che conosco nell'ambito dell'audio digitale, e come promesso questa settimana ha voluto regalarci un interessante articolo dedicato alla velocità del suono e la frequenza di risonanza, fornendovi la dimostrazione scientifica dei concetti da me già espressi nel percedente. L'articolo che leggerete, proprio perchè tecnico, non è certo di immediata comprensione per tutti. Ma sono sicuro che l'ing. Bianchi la prossima settimana, non vorrà negarcene uno di approfondimento e semplificazione riguarodo alla decadenza spazio temporale del suono.

A presto

Paolo.

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27/01/2009

Come anticipato nell'articolo della settimana scorsa, uno degli effetti positivi della velocità del suono elevata del materiale da costruzione, è che a tale parametro corrisponde una frequenza di risonanza molto alta. Questa settimana cercherò di farvi capire con esempi pratici il perchè questo parametro sia così importante. E per i più ardimentosi e affezionati lettori del Blog, la prossima settimana avremo l'onore di ospitare un articolo tecnico dell'Ing. Simone Bianchi. Uno dei maggiori professionisti nel campo dell'audio digitale che il nostro paese possiede, oltre ad essere un amico fraterno naturalmente.

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20/01/2009

La selezione del materiale da costruzione, nell'archetteria, come in ogni altra tecnica costruttiva, ha un importanza fondamentale per la buona riuscita del lavoro. Ma come abbiamo già detto, fino alla fine degli anni settanta dello scorso secolo, non esisteva ancora un metodo scientifico in grado di fornire informazioni certe sul materiale usato; ed è in questo periodo che sulla scena fa capolino un simpatico "geniaccio" romagnolo. 

Velocità del legno in metri al secondo

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13/01/2009

Nell'ultimo articolo dedicato al confronto tra gli archi antichi e moderni, avevo anticipato che in questo avremmo parlato della "velocità del suono". Riflettendoci un pochino su sono arrivato alla conclusione che prima di imparare a correre, bisogna saper camminare! Quindi prima di spiegarvi perchè il parametro della velocità di trasmissione del suono delle fibre è assolutamente indispensabile per chiunque costruisca archi, cercherò di farvi una breve descrizione dei legni da costruzione utilizzati nelle varie epoche dell'arco, e quali sono stati i criteri di valutazione che hanno portato alla scelta del Pernambuco come materiale insostituibile.  

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23/12/2008

Ho voluto dedicare questo ultimo post del 2008 ad un argomento che abbiamo iniziato ad affrontare la scorsa settimana parlando di certificati (I CERTIFICATI DI AUTENCITA'); gli archi antichi. E in special modo quali sono i punti forti e quelli deboli di questi strumenti.

Arco da violino Persoit

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16/12/2008

La scelta di usare un arco antico piuttosto che uno moderno, è naturalmente dettata dal modo di suonare, di sentire e di concepire l'idea di suono di ogni singolo esecutore. Ma nel caso abbiate scelto di usare un arco antico, ci sono alcune cose che è necessario sapere, onde evitare brutte, spiacevoli e "costose sorprese".

Arco da violino in tartaruga e oro "D. Peccatte".

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09/12/2008

Come già anticipato nel precedente post "LA CURVA E LA FORZA", molti musicisti, anche molto capaci, quando provano un nuovo arco, alle volte anche prima di suonarlo, mi domandano: "carino si, ma quanto pesa?" . Come già detto, tra le tante domande utili che potrebbero fare, scelgono proprio la più inutile, perchè il peso, non ha niente a che vedere ne con la forza, ne con la meccanica. Ed in oltre, nessun musicista può avvertire il peso di un arco, ne sente il peso alla punta, ovvero il "bilanciamento".

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02/12/2008

Questa settimana, prima di parlarvi dei problemi che possono insorgere nell'arco quando ha poca o troppa curva, voglio svelarvi il motivo per cui l'articolo della scorsa settimana è stato pubblicato di mercoledì invece di martedì. La causa del ritardo è che sono andato a fare una visita sul monte Olimpo.

Mr. J.F. Raffin attuale caposcuola dell'archetteria Francese

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26/11/2008

Nello scorso post ho cercato di spiegarvi come riconoscere una curva ben eseguita. Questa settimana invece inizieremo ad approfondire un altro aspetto che è strettamente legato alla curva, ovvero la "forza di un arco".

Giusta quantità di curva arco da violino

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18/11/2008

Come già annunciato, questa settimana inizieremo ad occuparci di è uno dei due aspetti fondamentali dell'arco: "La curva". Esistono solo due tipi di curve nell'archetteria; quelle fatte bene e quelle fatte male.   

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11/11/2008

Come già detto nel post precedente, eccetto grossolani errori di costruzione dell'artigiano, tutti gli archi che presentano una torsione, sicuramente voltano la testa verso sinistra, e per spiegarvene il motivo chiederò aiuto ad una pianta che ha poco a che vedere con gli archi; "Il girasole".

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04/11/2008

Quando osserverete gli archi per capire se sono storti, ne troverete sicuramente alcuni che palesemente lo sono, ed altri invece atri che lo sembrano ma che in realtà non lo sono. Con molta probabilità questi ultimi sono "torsi".

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28/10/2008

Il saper "guardare", comprendendo quel che si vede, è una delle doti fondamentali di cui deve essere dotato sia chi costruisce archi, come il M° Navea Vera, che chi li osserva, come me. 

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19/10/2008

E' dal momento in cui mi è balenato in mente di tenere un blog informativo sull'Arco che penso a come intraprendere la descrizione di un mondo così complesso e vasto.

Credo che per capire un arco, e in special modo come funziona, sia necessario arrivare a definire l'essenza base di questo strumento.

Arco da violino Tourte, testa

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02/10/2008

"Salve a tutti e benvenuti nel mio blog!

Questo piccolo spazio che ho voluto inserire all'interno del nostro sito, è nato da una constatazione, come si suol dire "sul campo".

Negli anni che ho dedicato all'archetteria infatti mi sono reso conto che chi usa gli archi, e cioè i musicisti, molto spesso conosce pochissimo l'oggetto che tiene nella mano destra.

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